LEGENDA TERMINI VALUTAZIONE DELLE CRITICITÀ

CRITERI DI ANALISI DELLE CRITICITÀ
IDRAULICA
Il rischio idraulico, come detto, corrisponde agli effetti indotti sul territorio dal superamento dei livelli idrometrici critici (possibili eventi alluvionali) lungo i corsi d’acqua principali, ovvero, per il territorio regionale, afferente ai tratti riportati nella tabella che segue.

Corsi d'acqua principali
MAGRA Ponte Magra - confine Regione
SERCHIO Calavorno - foce
ARNO Montevarchi - foce
SIEVE Dicomano - confluenza Arno
OMBRONE PT Poggio a Caiano - confluenza Arno
ELSA Castelfiorentino - confluenza Arno
ERA Belvedere - confluenza Arno
CECINA Ponte di Monterufoli - foce
CORNIA* Vecchia SS Aurelia - foce
BRUNA* Macchiascandona - foce
OMBRONE Sasso d'Ombrone - foce
ALBEGNA* Marsiliana - foce
(*) assenza di modellazione idraulica.

Per tali corsi d'acqua, oltre alle valutazioni di tipo "statistico" richiamate dalla Direttiva 27/02/2014, saranno utilizzate quali supporto alla fase valutativa le "uscite" del modello idrologico previsionale utilizzato dal CFR, laddove disponibili, che forniranno indicazioni circa la tempistica di evoluzione e l'entità stimata della piena in relazione alle portate liquide e/o ai livelli idrometrici di riferimento delle diverse stazioni idrometriche.

IDROGEOLOGICA-IDRAULICA RETICOLO MINORE
Il livello di Allerta associato al rischio idrogeologico-idraulico sul reticolo minore dipende dall’analisi congiunta dei sottostanti elementi:
In presenza di previsione di fenomeni precipitativi con potenziale avvicinamento dei livelli pluviometrici medi areali corrispondenti alla stima del tempo di ritorno almeno biennale (TR 2) il territorio regionale è soggetto a potenziali criticità idrogeologiche - idrauliche i cui effetti risultano di difficile previsione e valutazione. In tali situazioni il processo di analisi congiunta degli elementi di cui sopra, sia in fase previsionale che in fase di monitoraggio, può dar luogo solo a valutazioni di tipo probabilistico e non di dettaglio, essendo coinvolti bacini idrografici di piccole dimensioni (inferiori ai 400 Kmq) e criticità anche diffuse sia idrauliche che geomorfologiche.
Quanto sopra è infatti specificato anche dalla Direttiva P.C.M. del 27.02.2004 che definisce che… “per i corsi d'acqua secondari, quali quelli che sottendono bacini idrografici di dimensioni inferiori ai 400 Kmq, la prevedibilità può al più avvenire in senso statistico e, comunque, la disponibilità di 20/82 misure idrometriche in tempo reale consente soltanto la validazione dei modelli previsionali ed il monitoraggio e la sorveglianza degli eventi in atto.
Quando gli eventi di piena interessano corsi d'acqua a carattere torrentizio, non arginati, facenti parte del reticolo idrografico secondario e, in particolare, di sub -bacini montani e collinari caratterizzati da tempi di corrivazione molto brevi, da fenomeni di sovralluvionamento che possono significativamente modificare l'evoluzione dell'evento e da più limitata densità delle reti di monitoraggio, la previsione del fenomeno alluvionale e' difficoltosa e meno affidabile


Per cumulato di pioggia riferito ad una durata t = 1, 3, 6, 12 e 24 ore, si intende la pioggia totale sull'intera zona di allerta mediata partendo dai dati puntuali registrati ai pluviometri insistenti nell'area
di cui trattasi nell'intervallo t preso in considerazione.

Per Tempo di Ritorno si intende il tempo medio intercorrente tra il verificarsi di due eventi successivi di entità uguale o superiore ad un valore di assegnata intensità o analogamente, è il tempo medio in
cui un valore di intensità assegnata viene uguagliato o superato almeno una volta.

TEMPORALI-FORTI
Il rischio "Temporali Forti", molto simile al rischo idrogeologico-idrualico reticolo minore, si distingue da questo per: Gli effetti dei temporali forti dipendono oltre che dalla vulnerabilità del territorio anche dalla durata del fenomeno, di conseguenza la stima del rischio e del relativo codice colore risulta estremamente difficili.


TABELLA DELLE ALLERTE E DELLE CRITICITÀ METEO-IDROGEOLOGICHE E IDRAULICHE
La presente tabella deve essere considerata esemplificativa e non esaustiva dei fenomeni che possono verificarsi.

ALLERTA CODICE VERDE (ASSENZA DI FENOMENI SIGNIFICATIVI PREVEDIBILI)

Scenario di evento: assenza di fenomeni significativi prevedibili, anche se non è possibile escludere a livello locale:
  • (in caso di rovesci e temporali) fulminazioni localizzate, grandinate e isolate raffiche di vento, allagamenti localizzati dovuti a difficoltà dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche e piccoli smottamenti;
  • caduta massi.
EFFETTI E DANNI
Eventuali danni puntuali.

ALLERTA CODICE GIALLO (CRITICITÀ ORDINARIA)

CRITICITÀ IDROGEOLOGICA
Scenario di evento: si possono verificare fenomeni localizzati di:
  • erosione, frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango in bacini di dimensioni limitate;
  • ruscellamenti superficiali con possibili fenomeni di trasporto di materiale;
  • innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con inondazioni delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, ecc);
  • scorrimento superficiale delle acque nelle strade e possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con tracimazione e coinvolgimento delle aree urbane depresse.
  • Caduta massi.

Anche in assenza di precipitazioni, si possono verificare occasionali fenomeni franosi anche rapidi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.
CRITICITÀ IDROGEOLOGICA PER TEMPORALI
Scenario di evento: lo scenario è caratterizzato da elevata incertezza previsionale.
Si può verificare quanto previsto per lo scenario idrogeologico, ma con fenomeni caratterizzati da una maggiore intensità puntuale e rapidità di evoluzione, in conseguenza di temporali forti.
Si possono verificare ulteriori effetti dovuti a possibili fulminazioni, grandinate, forti raffiche di vento.
CRITICITÀ IDRAULICA
Scenario di evento: si possono verificare fenomeni localizzati di:
incremento dei livelli dei corsi d’acqua maggiori, generalmente contenuti all’interno dell’alveo.
Anche in assenza di precipitazioni, il transito dei deflussi nei corsi d’acqua maggiori può determinare criticità
EFFETTI E DANNI
Occasionale pericolo per la sicurezza delle persone con possibile perdita di vite umane per cause incidentali.
Effetti localizzati:
  • allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici;
  • danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane, colate rapide o dallo scorrimento superficiale delle acque;
  • temporanee interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi, canali, zone depresse (sottopassi, tunnel, avvallamenti stradali, ecc.) e a valle di porzioni di versante interessate da fenomeni franosi;
  • limitati danni alle opere idrauliche e di difesa delle sponde, alle attività agricole, ai cantieri, agli insediamenti civili e industriali in alveo.
Ulteriori effetti in caso di fenomeni temporaleschi:
  • danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;
  • rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi (in particolare telefonia, elettricità;
  • danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate;
  • innesco di incendi e lesioni da fulminazione.

ALLERTA CODICE ARANCIONE (CRITICITÀ MODERATA)

CRITICITÀ IDROGEOLOGICA
Si possono verificare fenomeni diffusi di:
  • instabilità di versante, localmente anche profonda, in contesti geologici particolarmente critici;
  • frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;
  • significativi ruscellamenti superficiali, anche con trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;
  • innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe, anche per effetto di criticità locali (tombature, restringimenti, occlusioni delle luci dei ponti, etc.).
  • Caduta massi in più punti del territorio.
Anche in assenza di precipitazioni, si possono verificare significativi fenomeni franosi anche rapidi legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili, per effetto della saturazione dei suoli.
CRITICITÀ IDROGEOLOGICA PER TEMPORALI
Lo scenario è caratterizzato da elevata incertezza previsionale.
Si può verificare quanto previsto per lo scenario idrogeologico, ma con fenomeni caratterizzati da una maggiore intensità puntuale e rapidità di evoluzione, in conseguenza di temporali forti, diffusi e persistenti. Sono possibili effetti dovuti a possibili fulminazioni, grandinate, forti raffiche di vento.
CRITICITÀ IDRAULICA
Si possono verificare fenomeni diffusi di:
  • significativi innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua maggiori con fenomeni di inondazione delle aree limitrofe e delle zone golenali, interessamento degli argini;
  • fenomeni di erosione delle sponde, trasporto solido e divagazione dell’alveo;
  • occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d’acqua maggiori.
Anche in assenza di precipitazioni, il transito dei deflussi nei corsi d’acqua maggiori può determinare criticità
EFFETTI E DANNI
Pericolo per la sicurezza delle persone con possibili perdite di vite umane.
Effetti diffusi:
  • allagamenti di locali interrati e di quelli posti a pian terreno lungo vie potenzialmente interessate da deflussi idrici;
  • danni e allagamenti a singoli edifici o centri abitati, infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali interessati da frane o da colate rapide;
  • interruzioni della rete stradale e/o ferroviaria in prossimità di impluvi e a valle di frane e colate di detriti o in zone depresse in prossimità del reticolo idrografico;
  • danni alle opere di contenimento, regimazione e attraversamento dei corsi d’acqua;
  • danni a infrastrutture, edifici e attività agricole, cantieri, insediamenti civili e industriali situati in aree inondabili.
Ulteriori effetti in caso di fenomeni temporaleschi:
  • danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;
  • rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilità e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi;
  • danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate;
  • innesco di incendi e lesioni da fulminazione.

ALLERTA CODICE ROSSO (CRITICITÀ ELEVATA)

CRITICITÀ IDROGEOLOGICA
Si possono verificare fenomeni numerosi e/o estesi di:
  • instabilità di versante, anche profonda, anche di grandi dimensioni;
  • frane superficiali e colate rapide di detriti o di fango;
  • ingenti ruscellamenti superficiali con diffusi fenomeni di trasporto di materiale, possibili voragini per fenomeni di erosione;
  • rilevanti innalzamenti dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, con estesi fenomeni di inondazione;
  • occlusioni parziali o totali delle luci dei ponti dei corsi d’acqua minori.
Caduta massi in più punti del territorio.
CRITICITÀ IDRAULICA
Si possono verificare numerosi e/o estesi fenomeni, quali:
  • piene fluviali dei corsi d’acqua maggiori con estesi fenomeni di inondazione anche di aree distanti dal fiume, diffusi fenomeni di erosione delle sponde, trasporto solido e divagazione dell’alveo;
  • fenomeni di tracimazione, sifonamento o rottura degli argini, sormonto dei ponti e altre opere di attraversamento, nonché salti di meandro;
  • occlusioni, parziali o totali, delle luci dei ponti dei corsi d’acqua maggiori.
Anche in assenza di precipitazioni, il transito dei deflussi nei corsi d’acqua maggiori può determinare criticità
EFFETTI E DANNI
Grave pericolo per la sicurezza delle persone con possibili perdite di vite umane.
Effetti ingenti ed estesi:
  • danni a edifici e centri abitati, alle attività e colture agricole, ai cantieri e agli insediamenti civili e industriali, sia vicini sia distanti dai corsi d’acqua, per allagamenti o coinvolti da frane o da colate rapide;
  • danni o distruzione di infrastrutture ferroviarie e stradali, di argini, ponti e altre opere idrauliche;
  • danni a beni e servizi;
  • danni alle coperture e alle strutture provvisorie con trasporto di materiali a causa di forti raffiche di vento;
  • rottura di rami, caduta di alberi e abbattimento di pali, segnaletica e impalcature con conseguenti effetti sulla viabilià e sulle reti aeree di comunicazione e di distribuzione di servizi;
  • danni alle colture agricole, alle coperture di edifici e agli automezzi a causa di grandinate;
  • innesco di incendi e lesioni da fulminazione.


RISCHIO TEMPORALI-FORTI

  Codice Colore “Temporali forti”
ALTA probabilità        
BASSA probabilità        
  ordinari forti forti e persistenti forti e molto persistenti


RISCHIO VENTO

  Codice Colore “Vento” Raffiche (km/h)
ALTA probabilità        
BASSA probabilità        
pianure interne < 60 60 - 80 80 - 100 > 100
isole e costa < 80 80 - 100 100 - 120 > 120
crinali appeninici < 100 100 - 120 120 - 150 > 150

I possibili effetti corrispondenti al relativo codice colore sono elencati nella seguente tabella:

CODICE COLORE FENOMENO VENTO EFFETTI E DANNI
VERDE Raffiche inferiori a 60 km/h in pianura
e/o
raffiche inferiori a 80 km/h sulla costa
e/o
raffiche inferiori a 100 km/h sui crinali
  • nulla da segnalare, non prevedibili
GIALLO In pianura probabili raffiche 60-80 km/h,
possibili locali raffiche 80-100 km/h.
e/o
Sulla costa probabili raffiche 80-100 km/h,
possibili locali raffiche 100-120 km/h.
e/o
Sui crinali probabili raffiche 100-120 km/h,
possibili locali raffiche 120-150 km/h.
  • isolati blackout elettrici e telefonici
  • isolate cadute di alberi, cornicioni e tegole
  • isolati danneggiamenti alle strutture provvisorie
  • temporanei problemi alla circolazione stradale
  • temporanei problemi ai collegamenti aerei e marittimi.
ARANCIONE In pianura probabili raffiche 80-100 km/h,
possibili locali raffiche >120 km/h.
e/o
Sulla costa probabili raffiche 100-120 km/h,
possibili locali raffiche >120 km/h.
e/o
Sui crinali probabili raffiche 120-150 km/h,
possibili locali raffiche >150 km/h.
  • blackout elettrici e telefonici
  • caduta di alberi, cornicioni e tegole danneggiamenti alle strutture provvisorie ed in maniera isolata alle strutture.
  • prolungati problemi alla circolazione stradale
  • prolungati problemi ai collegamenti aerei e marittimi.
ROSSO In pianura probabili raffiche >100 km/h
e/o
Sulla costa probabili raffiche >120 km/h
e/o
Sui crinali probabili raffiche > 150 km/h.
  • diffusi e prolungati blackout elettrici e telefonici
  • diffusa caduta di alberi, cornicioni e tegole
  • distruzione delle strutture provvisorie e danneggiamenti alle strutture.
  • interruzione della circolazione stradale
  • interruzione dei collegamenti aerei e marittimi.


RISCHIO MARE

  Codice Colore “Mareggiate”
ALTA probabilità        
BASSA probabilità        
Altezza significativa moto ondoso al largo < 2.5 2.5 - 4.0 4.0 - 6.0 > 6.0

I possibili effetti corrispondenti al relativo codice colore sono elencati nella seguente tabella:

CODICE COLORE FENOMENO MARE EFFETTI E DANNI
VERDE Mare al largo sino a molto mosso
  • nulla da segnalare, non prevedibili
GIALLO Probabile mare al largo agitato, possibile mare molto agitato localmente
  • isolati o temporanei problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia
  • isolati o temporanei problemi agli stabilimenti balneari.
  • possibili ritardi nei collegamenti marittimi
  • possibili problemi alle attività marittime/li>
  • possibile pericolo per la navigazione di diporto
  • possibile pericolo per le attività sportive e per la balneazione.
ARANCIONE Probabile mare al largo molto
agitato, possibile mare grosso localmente
  • problemi ai tratti stradali a ridosso della battigia
  • problemi agli stabilimenti balneari.
  • ritardi nei collegamenti marittimi
  • problemi alle attività marittime.
  • pericolo per la navigazione di diporto.
  • pericolo per le attività sportive e per la balneazione.
ROSSO Probabile mare al largo grosso
  • diffuse e persistenti danneggiamenti della rete viaria a ridosso della battigia con interruzione della circolazione.
  • danneggiamenti agli stabilimenti balneari.
  • prolungate interruzioni dei collegamenti marittimi.
  • prolungata interruzione delle attività marittime.
  • estremo pericolo per la navigazione di diporto.
  • estremo pericolo per le attività sportive e per la balneazione.


RISCHIO NEVE

  Codice Colore “Neve” (cm)
ALTA probabilità        
BASSA probabilità        
Pianura: 0-200m s.l.m. non prevista 0 - 2 2 - 10 > 10
Collina: 200-600m s.l.m. < 2 2 - 10 10 - 30 > 30
Montagna: 600-1000m s.l.m. < 5 5 - 30 30 - 80 > 80

I possibili effetti corrispondenti al relativo codice colore sono elencati nella seguente tabella:

CODICE COLORE FENOMENO NEVE EFFETTI E DANNI
VERDE Non prevista neve in pianura
e/o
prevista neve in collina ma inferiore a 2 cm
e/o
prevista neve in montagna ma inferiore a 5 cm.
  • nulla da segnalare, non prevedibili
GIALLO Probabile neve in pianura di 0-2 cm,
possibile localmente di 2-10 cm.
e/o
Probabile neve in collina di 2-10 cm,
possibile localmente di 10-30 cm.
e/o
Probabile neve in montagna di 5-30 cm,
possibile di 30-80 cm.
  • locali o temporanei problemi alla circolazione stradale.
  • possibilità di isolate interruzioni della viabilità.
  • possibile locale rottura e caduta rami
ARANCIONE Probabile neve in pianura di 2-10 cm,
possibile localmente > 10 cm.
e/o
Probabile neve in collina di 10-30 cm,
possibile localmente > 30 cm.
e/o
Probabile neve in montagna di 30-80 cm,
possibile localmente > 80 cm.
  • problemi alla circolazione stradale.
  • interruzioni della viabilità.
  • possibili danneggiamenti delle strutture.
  • possibili black-out elettrici e telefonici.
  • possibile rottura e caduta rami o alberi
ROSSO Probabile neve in pianura > 10 cm
e/o
Probabile neve in collina > 30 cm.
e/o
Probabile neve in montagna > 80 cm.
  • diffusi e prolungati problemi alla circolazione stradale.
  • diffuse e prolungate interruzioni della viabilità.
  • danneggiamenti delle strutture.
  • black-out elettrici e telefonici.
  • caduta rami o alberi


RISCHIO GHIACCIO

  Codice Colore “Ghiaccio”
ALTA probabilità        
BASSA probabilità        
caratteristiche del ghiaccio sulla strada non previsto locale diffuso diffuso persistente

I possibili effetti corrispondenti al relativo codice colore sono elencati nella seguente tabella:

CODICE COLORE FENOMENO GHIACCIO EFFETTI E DANNI
VERDE Non previsto
  • nulla da segnalare, non prevedibili
GIALLO Probabile ghiaccio locale,
possibile ghiaccio diffuso
  • locali o temporanei problemi alla circolazione stradale e ferroviaria.
  • locali problemi agli spostamenti.
  • locali o temporanei problemi alla fornitura di servizi (acqua).
ARANCIONE Probabile ghiaccio diffuso,
possibile ghiaccio diffuso e persistente
  • problemi alla circolazione stradale e ferroviaria.
  • problemi agli spostamenti
  • problemi alla fornitura di servizi (acqua, telefono, elettricità).
ROSSO Probabile ghiaccio diffuso e persistente
  • diffusi e prolungati problemi alla circolazione stradale e ferroviaria.
  • pericolo per gli spostamenti.
  • diffusi e prolungati problemi alla fornitura di servizi (acqua, telefono, elettricità).


Per ulteriori informazioni far riferimento all'Allegato 1 della Delibera GR N.395/2015 di cui la presente legenda costituisce una sintesi